RELAX!
Marzo 18, 2009
Ho realizzato, adesso, che tutti i miei problemi sono finti!
Si, l’unica cosa vera è la violenza dello stare 8 ore a subire lo scorrere del tempo, macerando nei problemi degli altri. Per osmosi si trasmettono tutte le sensazioni.
Ma ho scoperto la ricetta per individuare i problemi che sono davvero nostri da quelli “importati”: mettere un bel disco e sdraiarsi un po’ sul divano senza fare nulla che non sia coccolare il proprio animaletto o dare un lungo abbraccio ad una persona amata, rilassare i muscoli del viso e soprattutto fare un sorriso a noi stessi.
Se dopo questi semplici gesti si pensa ancora alla questione, significa che è davvero nostro compito trovare una soluzione.. altrimenti abbiamo solo scordato il problema di qualcun’altro! :)
L’unica cosa è ripetere questo rito ogni volta che ce n’è bisogno perché purtroppo le negatività sono come calamite che ci appesantiscono di continuo…
PEACE AND LOVE TO EVERYONE!
Pericoli ambulanti
Luglio 14, 2008
Io voglio bene ai nonnini ma… ultimamente sto facendo sempre più caso a come guidano gli ultraottantenni e diciamo la verità, alcuni saranno ancora in gamba, ma la maggior parte no, e quelli si riconoscono così:
-hanno tutti il berretto…
-quando li sorpassi non girano nemmeno la testa perché la cataratta gli fa effetto paraocchi…
-quando suoni reagiscono in due modi, o saltano perché si erano addormentati alla guida, oppure non si muovono perché hanno scordato l’apparecchio acustico a casa…
-non si rendono conto di andare a 15 km/h e sono lì che si reggono al volante come se fossero su una ferrari a cui si è bloccato l’accelleratore al massimo…
-spesso li vedi spuntare quando sei ancora lontano dalle stradine laterali, con la testa appoggiata sul volante che guardano la strada attentamente, tra una cataratta e l’altra e poi decidono di immettersi in strada proprio mentre tu sei vicinissimo obbligandoti a schivare sorpassandoli (fortunatamente fin’ora era sempre libera la corsia opposta)… inutile dire che tu andavi a 70km/h e loro a 0,5Km/h…
Ok, fin’ora ho usato un tono scherzoso ma in realtà quello che sto provando è rabbia. Rabbia perché un altro ragazzo in moto è morto perché una macchina gli ha tagliato la strada e la corsia opposta per sua sfortuna non era libera.
Diciamo la verità i motociclisti non rispettano i limiti di velocità. Ma fino ad una certa età (e fino ad un certo quoziente intellettivo) noi siamo in grado di capire che uno che sta andando a 150km/h anche se lo vediamo lontanissimo arriva all’incrocio in 5 secondi e non in un quarto d’ora, e così non gli tagliamo la strada… un ultraottantenne questo non lo capisce, non lo sente, non lo vede… e la sua vecchia vita provoca danni ad individui nel fiore degli anni. Questo va contro la legge della natura…
Nonostante questo io non me la prendo con i nonnini…
E allora: DELINQUENTI i dottori delle scuole guide, DELINQUENTI. Ho visto con i miei occhi un ultraottantenne che era andato a rinnovare la patente che a malapena riusciva a tenersi in piedi con le sue gambe, gli tremavano le mani, e non vedeva quasi nulla, e il dottore ha detto “va bene, io gliela rinnovo, basta che la usi solo per andare a fare la spesa e restare nei dintorni”… come se nei dintorni non ci fossero bambini in bicicletta, ragazzi in moto, pedoni che attraversano…
Catena
Maggio 6, 2008
Chi ha i denti non ha il pane.
Quando questa regola viene confermata chi ha i denti muore di fame ed il pane rimane a chi non ha i denti e lo getta via, le grandi idee vengono a chi non ha i mezzi per realizzarle mentre i mezzi vengono impiegati per realizzare idee banali che non fanno che riempire il mondo inutilmente, le parole giuste vengono in mente a chi non ha nessuno a cui dirle e le parole sbagliate vengono dette a moltitudini di persone che purtroppo ne faranno tesoro (e così tutte le cose pessimistiche che possono venire in mente)
Quando invece si riesce ad invertire questa specie di regola universale ecco che si hanno i grandi avvenimenti che rivoluzionano il mondo.
Questo pensiero mi è venuto pensando a due cose:
1. La tv italiana: quante ore ed ore che potrebbero cambiare la mentalità delle persone, sprecate per dire maree di stronzate. Sono anni che ormai non la guardo nemmeno per sbaglio e quando ho voglia di guardare qualcosa noleggio un film o mi faccio una passeggiata. Tuttavia devo ammettere che qualcosa mi manca della tv: le pubblicità, che negli ultimi anni erano sempre più divertenti (ma per quello c’è youtube, mandatemi pure i link di quelle che mi sto perdendo, ci tengo :P)!
2. La radio italiana: ho sempre subito il fascino della radio, la vedevo come un mezzo di comunicazione libero, ma negli ultimi tempi sto iniziando a dubitarne, sarà che girando le frequenze inizio a provare la stessa sensazione di nausea che mi davano i programmi alla tv. Tutti i programmi si stanno scopiazzando un modello preconfezionato che alla lunga mi annoia, mi ricordo che la prima a introdurre questi modelli – forse scopiazzando a sua volta qualche modello di “Fast-Listen” americano – fu la “Radio più ascoltata dal 1991″ come dicono ora i suoi jingles ben confezionati, nulla in contrario ma perché esiste solo il diritto di esprimersi nel SOLO modo consentito dalla maggioranza? Odio questa “dittatura mediatica”!
Sto parlando della cosa che mi ha disgustato più di tutte e che mi sta facendo passare la voglia di accendere ANCHE la radio: una delle poche frequenze che si distingue dalle altre, ovvero ROCK FM – che già trasmette in pochissime regioni e che molti sono costretti ad ascoltare via internet – il 30 maggio verrà azzittita per chissà quali scelte manageriali. Così una delle poche radio che da spazio alla musica Rock, Metal, Gothic ecc.. e ai gruppi giovani rock emergenti che non vogliono necessariamente passare dal festival di Sanremo, viene cacciata nell’oblio, che immensa tristezza CAZZO! Pensare che – passata la fase adolescenziale in cui è permesso “cadere” nel tranello della canzonetta stupida – avevo iniziato ad odiare la maggioranza della smelensa, molliccia musica italiana che Laura Pausini & Co contribuiscono a rendere inascoltabile.
Grazie a ROCK FM invece ho conosciuto un sacco di gruppi ITALIANI davvero tosti, che con intelligenza riescono a far nuovamente sperare nella musica italiana!
LA MUSICA ITALIANA non è morta! Esiste eccome! Ma senza radio che si distinguono dalla massa rischia di essere ancora più imbavagliata di adesso.

Tutti contro tutti.
Novembre 28, 2007
L’opinione pubblica è come una mandria cieca che si scaglia nella direzione più sicura.
Odio quando non ho gli strumenti per farmi un’opinione tutta mia. Anche perché quando mi ritrovo ad osservare le cose da vicino, capisco che in realtà non c’è una vera posizione da prendere, ma solo fatti di cui prendere atto.
Tutto può servire per evitare che un errore venga commesso una seconda volta, ma non dovrebbe servire per generalizzare.
Voglio fare un esempio, circa due settimane fa ero ad una cena con alcuni parenti. Parlando del più e del meno è venuto fuori l’episodio del tifoso ucciso dal poliziotto l’11 novembre 2007: com’è normale la tavola si è schierata per l’una o per l’altra fazione. Tutti tiravano in ballo i fatti raccontati dai giornali e dalla tv e la maggior parte di loro si scaldavano tantissimo per difendere il poliziotto. Io non mi sono espressa, e così mio cugino mi ha raccontato un’esperienza che ha vissuto in prima persona: dopo la morte del ragazzo, gli ultras della sua città, per rispetto, sono rimasti fuori dagli stadi almeno per tutta la durata del primo tempo. Quando sono rientrati in silenzio, i poliziotti dall’interno dello stadio hanno iniziato a provocare dicendo cose del tipo: “vergognatevi” “dovreste sputarvi in faccia la mattina appena alzati”. Ovviamente gli ultras non si sono lasciati provocare, ma se la rabbia nel sentire quest’episodio è venuta a me, posso immaginare a loro.
Questo episodio mi ha fatto capire che è impossibile ed inutile schierarsi!
Obiettivamente i poliziotti sono solo dei cittadini che hanno scelto di rappresentare la legge e gli ultras sono solo delle tifoserie organizzate, e non si aggregano certo per fare atti di vandalismo. L’unica pecca in tutto questo è che (come in ogni epoca e in ogni parte del mondo) esistono quelle mine vaganti che sono chiamati volgarmente “idioti”, e questi si possono ritrovare nella polizia con una pistola pronta nella fondina, o tra gli ultras con una spranga in mano, o a capo di un potente stato pronti a far scatenare un’inutile guerra.
L’Apocalisse
Novembre 19, 2007
L’Apocalisse è una soluzione.
Non ho visto cose
Ottobre 1, 2007
Non ho visto molte cose, e forse non le posso neanche immaginare. Non ho visto la guerra di nazioni, ma ho visto i litigi delle persone in coda per il proprio turno. Non ho visto la gente morire sotto gli occhi impietriti dei propri cari, ma ho visto gli anziani in un ospizio lasciati a vegetare in una lenta morte tra persone che – quando i parenti non vedono – li deridono. Non ho visto sangue da arma da fuoco, ma ho visto gli occhi selvaggi delle persone con i coltelli in tasca, che non hanno niente da perdere. Non ho visto proiettili sfrecciare tra la folla, ma solo cartucce da caccia per uccidere animali innocenti. Basta una foto, però, per farmi vagamente percepire quello che può provare una madre nello stringere il corpo del figlio che sta morendo per colpi da arma da fuoco, in un paese in guerra. Mi smuove dentro, come quando vidi per la prima volta la Pietà di Michelangelo, sfido chiunque a trovarne una più bella e perfetta. Questo bambino che guarda gli occhi della madre come per dire “voglio vivere” l’ho vista per caso in un blog e adesso so che è già registrata dentro me, la sua sensazione di disperazione senza fine, e poi arrendevolezza alla morte. Addio.
Ho ricordato adesso che è da molti giorni, ormai, che ho fatto un sogno che mi ha risvegliato due volte: una volta nel presente e una volta nella consapevolezza profonda di cosa significa vivere. Volevo scrivere qualcosa subito, ma ho preferito lasciare fuggire quella sensazione. Adesso, davanti a questa foto è tornato tutto alla mente come un conato di vomito, e so già che non riuscirò a dire tutto quello che provo, ma solo che l’uomo non sa resistere a violare il corpo degli altri. Qualsiasi cosa, semplicemente Esistendo, è potenzialmente nella posizione di essere plagiata e offesa. La paura nasce dal corpo, perché l’anima è senza punti deboli.
Quando prevale il corpo si diventa codardi, quando prevale l’anima si diventa eroi.
Ma perché… perché l’uomo che impugna un’arma, non può smettere di essere un vigliacco? Perché si deve appigliare alla paura, al sangue e al dolore degli innocenti per vincere le guerre? Perché non prova disgusto per se stesso, ogni volta che preme il grilletto e trae vantaggio da una cosa così fragile e indifesa come il corpo?
Colonna sonora:
“Mad World”
Gary Jules
Una mini-voglia
Settembre 27, 2007
Dinamicamente parlando, ho sempre pensato di essere diventata un po’ troppo pigra. Quante volte ho detto, beh, ma quando usavo i mezzi pubblici per andare a scuola camminavo un po’ di più… quasi quasi lascio la macchina più spesso a casa e mi compro una bella bici… posso fare a meno della macchina in qualsiasi momento…
Ma stavolta Cupido ha colpito con le frecce e anche coi tergicristalli! E’ passato a tutta velocità a bordo di una visione… una rossa fiammante con una carrozzeria da favola curve da top: Mini Cooper! E da un ora e 40 minuti non ho più pace; ogni volta che ci penso, sento il suo volante tra le mani, le sue ruote morbide che si lasciano la strada alle spalle, il rumore sommesso e rassicurante del motore…
Devo resistere… devo resistere… è solo una macchina…
Il problema è che non riesco a resistere nemmeno ad un pezzo di cioccolato…
Sono fottuta.
The Real World?
Settembre 11, 2007
Si, in effetti adesso che ho un blog, mi sento meno immaginaria.
Colonna sonora:
“Ninnanannapernina”
Tre allegri ragazzi morti
