Catena
Maggio 6, 2008
Chi ha i denti non ha il pane.
Quando questa regola viene confermata chi ha i denti muore di fame ed il pane rimane a chi non ha i denti e lo getta via, le grandi idee vengono a chi non ha i mezzi per realizzarle mentre i mezzi vengono impiegati per realizzare idee banali che non fanno che riempire il mondo inutilmente, le parole giuste vengono in mente a chi non ha nessuno a cui dirle e le parole sbagliate vengono dette a moltitudini di persone che purtroppo ne faranno tesoro (e così tutte le cose pessimistiche che possono venire in mente)
Quando invece si riesce ad invertire questa specie di regola universale ecco che si hanno i grandi avvenimenti che rivoluzionano il mondo.
Questo pensiero mi è venuto pensando a due cose:
1. La tv italiana: quante ore ed ore che potrebbero cambiare la mentalità delle persone, sprecate per dire maree di stronzate. Sono anni che ormai non la guardo nemmeno per sbaglio e quando ho voglia di guardare qualcosa noleggio un film o mi faccio una passeggiata. Tuttavia devo ammettere che qualcosa mi manca della tv: le pubblicità, che negli ultimi anni erano sempre più divertenti (ma per quello c’è youtube, mandatemi pure i link di quelle che mi sto perdendo, ci tengo :P)!
2. La radio italiana: ho sempre subito il fascino della radio, la vedevo come un mezzo di comunicazione libero, ma negli ultimi tempi sto iniziando a dubitarne, sarà che girando le frequenze inizio a provare la stessa sensazione di nausea che mi davano i programmi alla tv. Tutti i programmi si stanno scopiazzando un modello preconfezionato che alla lunga mi annoia, mi ricordo che la prima a introdurre questi modelli – forse scopiazzando a sua volta qualche modello di “Fast-Listen” americano – fu la “Radio più ascoltata dal 1991″ come dicono ora i suoi jingles ben confezionati, nulla in contrario ma perché esiste solo il diritto di esprimersi nel SOLO modo consentito dalla maggioranza? Odio questa “dittatura mediatica”!
Sto parlando della cosa che mi ha disgustato più di tutte e che mi sta facendo passare la voglia di accendere ANCHE la radio: una delle poche frequenze che si distingue dalle altre, ovvero ROCK FM – che già trasmette in pochissime regioni e che molti sono costretti ad ascoltare via internet – il 30 maggio verrà azzittita per chissà quali scelte manageriali. Così una delle poche radio che da spazio alla musica Rock, Metal, Gothic ecc.. e ai gruppi giovani rock emergenti che non vogliono necessariamente passare dal festival di Sanremo, viene cacciata nell’oblio, che immensa tristezza CAZZO! Pensare che – passata la fase adolescenziale in cui è permesso “cadere” nel tranello della canzonetta stupida – avevo iniziato ad odiare la maggioranza della smelensa, molliccia musica italiana che Laura Pausini & Co contribuiscono a rendere inascoltabile.
Grazie a ROCK FM invece ho conosciuto un sacco di gruppi ITALIANI davvero tosti, che con intelligenza riescono a far nuovamente sperare nella musica italiana!
LA MUSICA ITALIANA non è morta! Esiste eccome! Ma senza radio che si distinguono dalla massa rischia di essere ancora più imbavagliata di adesso.


Condivido a pieno questo post, ho imparato anche io ad apprezzare rock fm in questi mesi spostandomi parecchio in giro per l’Italia.
Purtroppo dove vivo io non riuscivo a sentirla, non so se era la radio sgangerata della mia macchina che non ne prendeva la frequenza o se semplicement e in Friuli non c’era.
Ovviamente con la solita fortuna che mi ritrovo, appena trovato qualcosa di decente sono destinato a perderlo, destino birbo…
Ormai solo sono ridotto ad ascoltare solo radio 2, al mattimo per il Ruggito Del Coniglio e la sera per Catterpiller, per il resto anche questa radio sta perdendo parecchio i programmi sono parecchio noiosi e a volte preferisco sentire il rumore della macchina che la radio.
Il concetto di tutto è che anche le radio ormai iniziano a girare attorno ai soldi come le televisioni e quindi questa forse è la fine inevitabile di tutto che alla radio non fa business, forse RockFM era asocoltato solo da una piccola cerchia di fedeli e gli introiti erano pochi.
Di fatto sta che RockFM diventerà radio Virgin (strano è che la Virgin quella dei dischi entri in gioco… business).
Ormai penso che l’ultimo baluardo di libertà in fatto di media sia Internet, almeno fino a che qualcuno non deciderà che deve diventare una cosa che deve assolutamenet fare business oppure sei out.
Anche per internet arriverà la Virgin della situazione un giorno?…. Spero proprio di no ;)
“come naufragare sotto il mare c’è un tesoroooooooo”
Consoliamoci con i grandi artisti che abbiamo conosciuto fino ad adesso, del doman non preoccupiamoci, sono sicura che troveremo un altro modo per conoscere la musica sommersa, tesoro sotto il mare di confusione. Magari girovagando per qualche città di notte un suono ci chiamerà… moio per la libertà.