È con piacevole sorpresa che ho visto il sito “personalissimo” di un attore di un telefilm che – ammetto – guardo assiduamente. È stato fatto con la tecnologia che più amo: carta e penna… nemmeno una parola scritta al computer: fenomenale!
http://www.matthewgraygubler.com/
In più, a dimostrazione che gli attori con una vera personalità eccentrica si fanno notare al di là delle apparenze, vi dirò che il suo sito non l’ho trovato assolutamente perché mi attraeva esteriormente (attrae esteriormente la ragazza che me l’ha segnalato :P) ed oltre a non attrarmi lui, è riuscito a farmi vedere sotto tutt’altra ottica l’unico attore di quel telefilm che ritenevo attraente, e tutto questo solo con una caricatura che gli ha fatto sul suo sito, sto parlando di Thomas Gibson che nel mio immaginario è passato istantaneamente da uomo affascinante/elegante –a–> sciattone/scapigliato… AHAH.
Comunque trovo che il piccolo Matthew disegni molto bene, anche se si ispira forse un po’ troppo al grande Egon Schiele.
Per quando imparerà l’italiano solo per leggere il mio fantastico blog vorrei lasciargli un messaggio: MALEDETTO MI HA RUBATO L’IDEA DI UN BLOG TUTTO DISEGNATO!

Catena

Maggio 6, 2008

Chi ha i denti non ha il pane.
Quando questa regola viene confermata chi ha i denti muore di fame ed il pane rimane a chi non ha i denti e lo getta via, le grandi idee vengono a chi non ha i mezzi per realizzarle mentre i mezzi vengono impiegati per realizzare idee banali che non fanno che riempire il mondo inutilmente, le parole giuste vengono in mente a chi non ha nessuno a cui dirle e le parole sbagliate vengono dette a moltitudini di persone che purtroppo ne faranno tesoro (e così tutte le cose pessimistiche che possono venire in mente)
Quando invece si riesce ad invertire questa specie di regola universale ecco che si hanno i grandi avvenimenti che rivoluzionano il mondo.

Questo pensiero mi è venuto pensando a due cose:
1. La tv italiana: quante ore ed ore che potrebbero cambiare la mentalità delle persone, sprecate per dire maree di stronzate. Sono anni che ormai non la guardo nemmeno per sbaglio e quando ho voglia di guardare qualcosa noleggio un film o mi faccio una passeggiata. Tuttavia devo ammettere che qualcosa mi manca della tv: le pubblicità, che negli ultimi anni erano sempre più divertenti (ma per quello c’è youtube, mandatemi pure i link di quelle che mi sto perdendo, ci tengo :P)!

2. La radio italiana: ho sempre subito il fascino della radio, la vedevo come un mezzo di comunicazione libero, ma negli ultimi tempi sto iniziando a dubitarne, sarà che girando le frequenze inizio a provare la stessa sensazione di nausea che mi davano i programmi alla tv. Tutti i programmi si stanno scopiazzando un modello preconfezionato che alla lunga mi annoia, mi ricordo che la prima a introdurre questi modelli – forse scopiazzando a sua volta qualche modello di “Fast-Listen” americano – fu la “Radio più ascoltata dal 1991″ come dicono ora i suoi jingles ben confezionati, nulla in contrario ma perché esiste solo il diritto di esprimersi nel SOLO modo consentito dalla maggioranza? Odio questa “dittatura mediatica”!

Sto parlando della cosa che mi ha disgustato più di tutte e che mi sta facendo passare la voglia di accendere ANCHE la radio: una delle poche frequenze che si distingue dalle altre, ovvero ROCK FM – che già trasmette in pochissime regioni e che molti sono costretti ad ascoltare via internet – il 30 maggio verrà azzittita per chissà quali scelte manageriali. Così una delle poche radio che da spazio alla musica Rock, Metal, Gothic ecc.. e ai gruppi giovani rock emergenti che non vogliono necessariamente passare dal festival di Sanremo, viene cacciata nell’oblio, che immensa tristezza CAZZO! Pensare che – passata la fase adolescenziale in cui è permesso “cadere” nel tranello della canzonetta stupida – avevo iniziato ad odiare la maggioranza della smelensa, molliccia musica italiana che Laura Pausini & Co contribuiscono a rendere inascoltabile.
Grazie a ROCK FM invece ho conosciuto un sacco di gruppi ITALIANI davvero tosti, che con intelligenza riescono a far nuovamente sperare nella musica italiana!
LA MUSICA ITALIANA non è morta! Esiste eccome! Ma senza radio che si distinguono dalla massa rischia di essere ancora più imbavagliata di adesso.MOIO PER LA LIBERTA\'