Concorso: indovina la città e vinci!
Aprile 29, 2008
Vinci un soggiorno a Vinci per una magica notte! Il premio è per due persone, di cui una è Dan Brown che sta cercando indizi su Leonardo per il seguito del Codice e l’altra… potresti essere proprio tu!
Indizi:
1. Una città meravigliosa il cui fascino non è descrivibile a parole (se ci mettevo la foto però era troppo facile).
2. Un luogo che non teme, anzi ama, lasciarsi contaminare dalle culture di tutto il mondo, nel quale vengono parlate 300 lingue (contemporaneamente, infatti un ci si capisce una mazza).
3. Una capitale che è stata vittima di attentati islamici ma che li ha attaccati più a parole che con la violenza.
4. Un regno monarchico.
5. La capitale di un regno molto… unito.
“Sembra panna, sembra neve”
Aprile 23, 2008
È più forte di me non riesco a smettere di leggere in bagno! Ma non sono la sola, infatti quando mi capita di andare nei bagni altrui spesso noto un ripiano adibito alle riviste tutte consumate (e probabilmente odorose). Io non ne ho nemmeno una perché quello che cattura di più la mia attenzione in quei momenti sono le etichette degli shampoo. Fisso quelle scritte minuscole (tanto gli occhi li devo strizzare comunque… per altri motivi che non sto qui a specificare e così unisco l’utile al dilettevole). Dopo anni che leggo quei nomi astrusi che mi fanno sempre più convincere che l’uomo discende dagli alieni, mi è venuta la curiosità di saperne qualcosa di più, e così con il buon vecchio “Prêt-à-saper” Google, ho cercato una delle parole che mi stava più simpatica: Sodium Lauryl (e anche Laureth) Sulfate. Lauryl&Laureth li trovavo anche dei nomi carinissimi nel caso avessi mai avuto dei gemelli (ovviamente parlo di criceti, pesciolini ecc…) fino a che ho trovato su un sito la notizia che sono ingredienti pericolosi, cancerogeni e tossici che si trovano non solo negli shampoo ma anche in dentifrici ed altri prodotti che quotidianamente ci spalmiamo in ogni dove. Secondo le ricerche riportate da questo sito le suddette sostanze usate in minima parte non sono eccessivamente dannose, il solo problema è che negli shampoo economici che troviamo al supermercato sono in percentuali altissime che variano dal 10% al 30% e tutto questo solo perché producono la beneamata schiuma. Una delle cose più ironiche, per modo di dire, è che la simpatica coppia Lauryl&Laureth possono causare la caduta precoce dei capelli, e la cosa paradossale è che sono presenti anche nei prodotti (forse solo quelli economici?) anti-caduta. La schiuma è una cosa troppo bella per essere buona, e c’era cascato addirittura lo smaliziato Gaber nella mitica canzone “Shampoo” (http://www.youtube.com/watch?v=mNsCvOFcNng).
E pensare che un tempo si lavavano i capelli con solo acqua… io quasi quasi provo…
Oggi andrò a comprare delle riviste da mettere in bagno, mi angosceranno sicuramente di meno…
Insalata di pensieri a pranzo.
Aprile 22, 2008
Radicchio. Son colte di sorpresa, da filari ordinati, queste foglie rosse da non schiacciare, metti un piede là e un altro lì! Non posso fare a meno di mettere dei binari nel piccolo orticello nel quale si può fare un giro guidato in me dove poter cogliere foglie commestibili. Finiti i binari, quel che resta è spazio libero e incolto, dove improbabili specie di vegetali fanno sfoggio di frutti indigesti che neppure io mangerei mai. Chi mai avrebbe l’interesse ad entrare?
Cipolla. Il sapore dolce che non molla facilmente le mucose della bocca. Un modo per mantenere le distanze, come un drago che protegge il suo spazio sputando fuoco, io soffierò cipolla…
Tonno. Strappato dall’acqua, elemento insondabile in cui pochi vogliono addentrarsi. La lente gigante attraverso cui guardare il cielo.
Limone. Acido come me. Acido meraviglioso, per perdere o per scuotere gli altri. E’ una vita tranquilla quella che mi aspetta? Non mi arrenderò tanto facilmente.
Ruut!
32 marzo 2008
Aprile 1, 2008
2008: un sentiero di ghiaccio in discesa. Tutti sono presi da nuovi progetti, tutti hanno grandi rivoluzioni di vita e scivolano via. Persi.
Primo aprile. Pesce d’aprile. Per scherzo, mi sono accorta che in questo scivolare avevo completamente dimenticato questo mio piccolo diario, politicamente corretto, molto patinato e superficiale, ricoperto di paroline agghindate e sempre troppo bilanciate.
Non ho scritto niente!!! E non ho sentito il bisogno di farlo. Non che non abbia pensato eh… quello si, anche troppo. Solo che non sentivo il bisogno di esternare, ma soprattutto di patinare. Ma chi mi obbliga a patinare? Nessuno. Deformazione professionale.
Comunque sarà che è il giorno dei pesci, tutti acqua in bocca, ci voleva qualcuno che dicesse qualcosa! Eccheccaz**o! (questa non era molto patinata).
Nei tre post che scriverò nel 2008, vorrò dire molte cose importanti, beh, questo l’ho sprecato.
